YES BOY, YES GIRL…HERE WE GO!

Fa freddo.
Continua a fare freddo.
Freddo impietoso, senza risparmiare neanche un centimetro del mio corpo s’impossessa delle mie membra.
Sushi&Film è sempre la soluzione migliore in certi casi; soprattutto se il tutto è accostato alla compagnia della mia adorata Orsola (la quale si ostina a rendermi partecipe delle sue iperboli mentali sulla mia vita sentimentale….  -___-‘ ) 

Film scelto: YES MAN di Peyton Reed.
Che dire; classica commedia americana con e prodotta da Jim Carrey in cui c’è uno sfigato che cambia improvvisamente vita grazie alla fata turchina di turno (un come sempre grande Terence Stamp…per conoscerlo veramente vi consiglio Tre passi dal delirio di Fellini), segue la classica complicazione e poi il lieto fine.

Carino ma non entusiasmante.
Classico film molto stacchiamo un attimo la spina dagli esami

Facendo mente locale però, questo film ha suscitato in me una piccola riflessione: sarei capace di dire di sì a tutto nell’arco di un mese?
Probabilmente no.
Per dire di sì a tutto bisogna, a mio avviso, avere un bel reddito…e sottolineo BEL; fare determinate esperienze e offrire cose a destra e sinistra (come accade nel film) è un vero e proprio investimento.
Poi un’altra ragione è il saper conciliare le cose/persone/appuntamenti; cosa che  è veramente tanto difficile.
Infine, sinceramente, non credo di essere così disperata ed apatica per arrivare ad una scelta del genere per darmi una scossa di vita…anzi, ho già fin troppe cose da fare!!

Però la curiosità mi logora.
Come sarebbe dire di sì a tutti almeno nell’arco di una giornata?
Intraprendere come esperimento questa curiosa iniziativa non sarebbe una cosa bruttissima….

Mmmmhhh…

Il pensierino lo sto già facendo…

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HI MELLON COLLIE!

Smashing Pupkins – To Forgive

L’insonnia è bastarda.
L’insonnia ti coglie nei momenti di stress, e sfruttando il silenzio e la pace notturne, stimola la tua mente a scavare nei suoi meandri e a fare delle autoanalisi a dir poco sconcertanti, angoscianti e cattive.
Inizia a salirti un senso di colpa immane.
Inizi a pensare che probabilmente se è andato tutto storto è perchè c’è qualcosa che non va in te.
Inizi a piangere.
Ti rifugi in cucina per non svegliare il tuo migliore amico che dorme di là.
Ti siedi per terra davanti al frigo per cogliere quel po’ di calore del riscaldamento ormai spento da ore.
Chiudendo gli occhi è come se sentissi una voce bastarda che inizia:
“Vergognati…hai ceduto…cosa credi di ottenere?”
Ti massaggi la testa come per dare un contentino a quella stronza che continua a denigrarti..come per comprartela per farla tacere…inutilmente.
Vai in bagno, ti sciacqui il viso…
L’odore dell’ammorbidente dell’asciugamano ti fa rinsavire…
Alzi la testa e ti guardi allo specchio…sei cambiata.
Sei cambiata.
Nell’arco di sei mesi sei cambiata totalmente.
In effetti troppe cose ti hanno calpestata e sinceramente ,cara , non è che brilli di forza d’animo da qualche anno a questa parte…
Torni scalza verso la camera…
Ti sei calmata ormai; la rassegnazione è il prozac delle seghe mentali.
Accendi il pc e, come se ti avesse letto nel pensiero in tutto ques’arco di tempo appena descritto, la sola persona di cui avevi bisogno in quel momento ti contatta, lascia che ti sfoghi, che gli dica tutte le tue preoccupazioni lasciandoti anche scappare qualcosa che non avresti mai detto a nessuno.
Lascia che ti arrabbi anche con lui!Si lascia aggredire!!!
Finchè non proferisce questa frase:
“Me lo aspetto, che ogni giorno si crei l’occasione perchè ti chieda scusa, e che tutto vada per il meglio; ma ormai è una carta bruciata.”
Questa frase così semplice e ovvia ti ha aperto un mondo.
Hai realizzato!
Come quando sta uscendo un dente nuovo; soffri, hai dolore, ti dimeni, non trovi pace.
Tutto questo perchè sta nascendo qualcosa.
Stai aggiungendo qualcosa a te stessa, e nessun analgesico o antibiotico possono risparmiarti il male che stai provando in questi istanti..
Sei arrivata.

Ora andrà meglio…

…ma solo grazie a me.

(intervento dedicato al mio Axiokersos)

IL FEMMINISMO DELLE FLAPPER

 

Alla domanda: in che anni avresti voluto vivere la tua giovinezza, io rispondo: negli anni prima della crisi del ’29….
Come  mai?
No no…non sono assolutamente una masochista.
Gli anni ’20 sono stati gli anni delle prime, vere Flapper.
Ebbene sì, mi sarebbe piaciuto essere una di loro.

Chi/cosa sono le Flappers?
Il termine è stato inventato dallo scrittore Fitzgerald nel romanzo “Al di qua del pardiso”.
Diciamo che possono essere definite come “ femministe stato avanzato”: femminili, fatali, fumatrici, seducenti, dai capelli rigorosamente corti e con quella malinconia stampata nei loro occhi cerchiati di nero e appesantiti dal mascara a cui nessun uomo è mai riuscito a resistere.

 

Louise Brooks, leggendaria Flapper

Louise Brooks, leggendaria Flapper

 

 
Se vogliamo vederle come femministe, potrebbero essere le classiche “noi vogliamo sconfiggere il sistema dall’interno”, e in quella società ancora maschilista e maschile ci riuscivano!
Appunto per questo erano tra le donne più influenti del tempo.

Erano subdole, ciniche, vanitose, facevano solo quello che volevano loro senza lasciarsi influenzare da niente e nessuno. Sapevano imporsi ed ottenere con le loro forze tutto ciò che avrebbero potuto avere.
Tutto il mondo era ai piedi delle loro Mary Jane.

Purtroppo ultimamente il concetto della Flapper è stato travisato alla grande.
Provate a cercare nella ricerca immagini di Google…
Tra le tante cose inutili (ma devo ammettere anche cose utili) COMPARE RIHANNA!!
Rihanna!!!!!!!!!
Una donna, un’ombrello!!!

Ma  stiamo dando i numeri!!???
Mettere sullo stesso piano un’icona come ad esempio Louise Brooks, con…con…RIHANNA!?!?!?

Qui c’è una valida biografia di Louise
E ditemi se possono essere messe a confronto.

 

…va bene lo ammetto, sono un’amante del beat e dell’inghilterra degli anni ’60…
Non me ne vogliano male i Beatles, ma i ruggenti anni ’20 del jazz, delle Flappers, del charleston, della Chrysler Dodge Senior, del proibizionismo, e del cinema muto  saranno stati veramente una cosa pazzesca.

C.

thematrix2

Se fossi stata in Neo, avrei bloccato il rompipalle che mi scriveva.
Cioè, non solo mi disturbi mentre sto lavorando ma devi anche prendermi in giro con questa storia del bianconiglio?
Il bianconiglio…chi ci crede più ormai?!?!?
Alice faceva uso di funghetti. Lo sapeva anche la sua istitutrice.

Poi però mi sarei guardata intorno…
Avrei notato che molte cose non sono come dovrebbero; che lì, fuori dalle mura di casa, fa freddo, c’è l’apparenza, c’è lo stress, la rabbia.
Tutto sembra esteticamente piacevole ed apparentemente pacifico solo sotto un manto di 20 cm di neve; quando la città è bloccata, nessuno prende la macchina e sono tutti rintanati per l’influenza.

Mah…
Forse lo seguo questo bianconiglio; e vediamo dove mi porta.

Hello world!

“Così com’è, non riesco a fermarmi, ho bisogno di una persona appassionata, pronta ad amarmi fino alla morte, che sappia che l’amore è forte quanto la morte e mi stia accanto per sempre. Una persona disposta a distruggermi e a farsi distruggere da me.”
Jeanette Winterson

Benvenuti!